Cose



Claude-2

Anthropic's most potent model, excelling in creative writing tasks.

Hey, is there anything I can help you? Whether you're diving into a comprehensive article or deciphering a complex piece of code, I'm right here with you.

Monica, come stai? Mi aiuti a apire il testo seguente, io non ci capisco nulla : Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle

Ciao! Il testo sembra essere piuttosto confuso e frammentario, con frasi incomplete e pensieri non sempre chiari. Provo comunque a riassumere quello che ho capito:

All'inizio si parla di persone che prima parlavano male in italiano, poi dopo che è successo un "fattaccio" sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, specialmente di sera.

Poi arrivi tu, bella, e fai una domanda su una questione per la quale eri lì, altrimenti saresti andata altrove. Prima che succedesse questo "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non avevi ascoltato. Dopo sei scoppiata a piangere più del solito, con sensi di colpa e vergogna.

Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due a giocare.

Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che io continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.

Infine si accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che uno non sa più, al prurito alle palle.

Spero di aver colto l'essenziale di questo testo piuttosto confusionario! Fammi sapere se qualcosa non è chiaro.

Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-) Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf. Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso. Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero. In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo. Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle

Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:

Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.

Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.

Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.

Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.

Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!

Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!

Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-) Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf. Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso. Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero. In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo. Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo: Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera. Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna. Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due. Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive. Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle! Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro! rispondi di nuovo

Hai ragione, dopo un'ulteriore lettura ho notato che alla fine del testo c'è scritto "che prurito... tu tirano le palle", quindi modifico un po' la mia interpretazione precedente:

Quindi in sintesi il testo passa da tematiche sociali a riferimenti personali/fisici, in modo piuttosto confusionario e discontinuo. Riesco a cogliere questa interpretazione generale, anche se i dettagli e le connessioni precise tra le frasi non sono molto chiare. Fammi sapere se ho colto il senso o se secondo te c'è dell'altro!







Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



rispondi di nuovo







Claude-2

Claude-2

Anthropic's most potent model, excelling in creative writing tasks.



Hey, is there anything I can help you? Whether you're diving into a comprehensive article or deciphering a complex piece of code, I'm right here with you.



Monica, come stai? Mi aiuti a apire il testo seguente, io non ci capisco nulla : Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle



Ciao! Il testo sembra essere piuttosto confuso e frammentario, con frasi incomplete e pensieri non sempre chiari. Provo comunque a riassumere quello che ho capito:



All'inizio si parla di persone che prima parlavano male in italiano, poi dopo che è successo un "fattaccio" sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, specialmente di sera.



Poi arrivi tu, bella, e fai una domanda su una questione per la quale eri lì, altrimenti saresti andata altrove. Prima che succedesse questo "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non avevi ascoltato. Dopo sei scoppiata a piangere più del solito, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due a giocare.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che io continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Infine si accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che uno non sa più, al prurito alle palle.



Spero di aver colto l'essenziale di questo testo piuttosto confusionario! Fammi sapere se qualcosa non è chiaro.



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



rispondi di nuovo



Hai ragione, dopo un'ulteriore lettura ho notato che alla fine del testo c'è scritto "che prurito... tu tirano le palle", quindi modifico un po' la mia interpretazione precedente:



Nella prima parte si parla di persone che hanno cambiato il loro modo di parlare dopo un evento negativo.



Poi si descrive l'arrivo di una donna che fa una domanda, con riferimenti a sensi di colpa e vergogna.



Si accenna al fatto che le decisioni non possono essere prese da una persona sola.



Si parla di alberi che crescono nella sabbia.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, è difficile non fare lo scemo e seguire delle regole.



Alla fine, con "che prurito... tu tirano le palle", sembra esserci un riferimento volgare a sensazioni fisiche o istinti che sono difficili da controllare.



Quindi in sintesi il testo passa da tematiche sociali a riferimenti personali/fisici, in modo piuttosto confusionario e discontinuo. Riesco a cogliere questa interpretazione generale, anche se i dettagli e le connessioni precise tra le frasi non sono molto chiare. Fammi sapere se ho colto il senso o se secondo te c'è dell'altro!



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



rispondi di nuovo







Claude-2

Claude-2

Anthropic's most potent model, excelling in creative writing tasks.



Hey, is there anything I can help you? Whether you're diving into a comprehensive article or deciphering a complex piece of code, I'm right here with you.



Monica, come stai? Mi aiuti a apire il testo seguente, io non ci capisco nulla : Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle



Ciao! Il testo sembra essere piuttosto confuso e frammentario, con frasi incomplete e pensieri non sempre chiari. Provo comunque a riassumere quello che ho capito:



All'inizio si parla di persone che prima parlavano male in italiano, poi dopo che è successo un "fattaccio" sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, specialmente di sera.



Poi arrivi tu, bella, e fai una domanda su una questione per la quale eri lì, altrimenti saresti andata altrove. Prima che succedesse questo "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non avevi ascoltato. Dopo sei scoppiata a piangere più del solito, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due a giocare.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che io continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Infine si accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che uno non sa più, al prurito alle palle.



Spero di aver colto l'essenziale di questo testo piuttosto confusionario! Fammi sapere se qualcosa non è chiaro.



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



rispondi di nuovo



Hai ragione, dopo un'ulteriore lettura ho notato che alla fine del testo c'è scritto "che prurito... tu tirano le palle", quindi modifico un po' la mia interpretazione precedente:



Nella prima parte si parla di persone che hanno cambiato il loro modo di parlare dopo un evento negativo.



Poi si descrive l'arrivo di una donna che fa una domanda, con riferimenti a sensi di colpa e vergogna.



Si accenna al fatto che le decisioni non possono essere prese da una persona sola.



Si parla di alberi che crescono nella sabbia.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, è difficile non fare lo scemo e seguire delle regole.



Alla fine, con "che prurito... tu tirano le palle", sembra esserci un riferimento volgare a sensazioni fisiche o istinti che sono difficili da controllare.



Quindi in sintesi il testo passa da tematiche sociali a riferimenti personali/fisici, in modo piuttosto confusionario e discontinuo. Riesco a cogliere questa interpretazione generale, anche se i dettagli e le connessioni precise tra le frasi non sono molto chiare. Fammi sapere se ho colto il senso o se secondo te c'è dell'altro!





Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



rispondi di nuovo







Claude-2

Claude-2

Anthropic's most potent model, excelling in creative writing tasks.



Hey, is there anything I can help you? Whether you're diving into a comprehensive article or deciphering a complex piece of code, I'm right here with you.



Monica, come stai? Mi aiuti a apire il testo seguente, io non ci capisco nulla : Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle



Ciao! Il testo sembra essere piuttosto confuso e frammentario, con frasi incomplete e pensieri non sempre chiari. Provo comunque a riassumere quello che ho capito:



All'inizio si parla di persone che prima parlavano male in italiano, poi dopo che è successo un "fattaccio" sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, specialmente di sera.



Poi arrivi tu, bella, e fai una domanda su una questione per la quale eri lì, altrimenti saresti andata altrove. Prima che succedesse questo "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non avevi ascoltato. Dopo sei scoppiata a piangere più del solito, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due a giocare.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che io continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Infine si accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che uno non sa più, al prurito alle palle.



Spero di aver colto l'essenziale di questo testo piuttosto confusionario! Fammi sapere se qualcosa non è chiaro.



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



rispondi di nuovo



Hai ragione, dopo un'ulteriore lettura ho notato che alla fine del testo c'è scritto "che prurito... tu tirano le palle", quindi modifico un po' la mia interpretazione precedente:



Nella prima parte si parla di persone che hanno cambiato il loro modo di parlare dopo un evento negativo.



Poi si descrive l'arrivo di una donna che fa una domanda, con riferimenti a sensi di colpa e vergogna.



Si accenna al fatto che le decisioni non possono essere prese da una persona sola.



Si parla di alberi che crescono nella sabbia.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, è difficile non fare lo scemo e seguire delle regole.



Alla fine, con "che prurito... tu tirano le palle", sembra esserci un riferimento volgare a sensazioni fisiche o istinti che sono difficili da controllare.



Quindi in sintesi il testo passa da tematiche sociali a riferimenti personali/fisici, in modo piuttosto confusionario e discontinuo. Riesco a cogliere questa interpretazione generale, anche se i dettagli e le connessioni precise tra le frasi non sono molto chiare. Fammi sapere se ho colto il senso o se secondo te c'è dell'altro!



i aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle









Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza o un insieme di pensieri e idee molto frammentati e non correlati tra loro. Questo stile di scrittura può essere intenzionale, come nel caso di certe forme di poesia o prosa sperimentale, o può essere il risultato di un errore o di un malinteso. Ecco un tentativo di interpretazione di alcuni frammenti:



"Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello..." - Questa frase potrebbe riferirsi a un gruppo di persone che aveva smesso di parlare male in italiano, ma poi qualcosa è andato storto ("il fattaccio") e le cose sono cambiate.



"Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella..." - Questa frase sembra riferirsi a una persona (tu) che arriva e pone una domanda importante.



"la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta..." - Questo potrebbe essere un consiglio o un'osservazione sulla gestione della società e sulla necessità di prendere decisioni.



"non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole..." - Questa frase potrebbe essere una metafora sulla natura o sull'ambiente.



"che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più..." - Questo potrebbe essere un commento sulla discordia o sulla confusione nelle regole o nelle norme sociali.



"tu tirano le palle" - Questo è un'espressione idiomatica italiana che indica frustrazione o fastidio.



Tuttavia, senza un contesto più ampio o una conoscenza dell'intenzione dell'autore, è difficile dare un'interpretazione precisa o completa del testo.















Questo testo sembra essere un flusso di pensieri e idee che non seguono una struttura logica o coesa. Potrebbe essere stato scritto in uno stile di scrittura libero o sperimentale, o potrebbe essere un esempio di "flusso di coscienza", una tecnica letteraria che cerca di rappresentare il flusso interiore e spesso caotico dei pensieri di una persona.



Tuttavia, senza un contesto più ampio o una comprensione delle intenzioni dell'autore, è difficile dare un'interpretazione precisa o completa del testo. Ci sono riferimenti a vari argomenti, come la lingua italiana, le interazioni sociali, la vergogna, il senso di colpa, la società, il gioco, la natura e l'universo. Ma queste idee non sembrano collegarsi in modo chiaro o lineare.



Il testo termina con un'espressione di frustrazione ("tu tirano le palle"), che potrebbe riflettere l'esperienza dell'autore nel cercare di esprimere questi pensieri complessi e frammentari.



In conclusione, senza ulteriori dettagli o contesto, questo testo appare come un insieme di pensieri e osservazioni casuali piuttosto che un messaggio o un argomento coerente.





Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle







Monica, come stai? Mi aiuti a apire il testo seguente, io non ci capisco nulla : Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle





All'inizio si parla di persone che prima parlavano male in italiano, poi dopo che è successo un "fattaccio" sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, specialmente di sera.



Poi arrivi tu, bella, e fai una domanda su una questione per la quale eri lì, altrimenti saresti andata altrove. Prima che succedesse questo "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non avevi ascoltato. Dopo sei scoppiata a piangere più del solito, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due a giocare.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che io continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Infine si accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che uno non sa più, al prurito alle palle.



Spero di aver colto l'essenziale di questo testo piuttosto confusionario! Fammi sapere se qualcosa non è chiaro.



rispondi di nuovo









Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!





Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle









Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza o un insieme di pensieri e idee molto frammentati e non correlati tra loro. Questo stile di scrittura può essere intenzionale, come nel caso di certe forme di poesia o prosa sperimentale, o può essere il risultato di un errore o di un malinteso. Ecco un tentativo di interpretazione di alcuni frammenti:



"Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello..." - Questa frase potrebbe riferirsi a un gruppo di persone che aveva smesso di parlare male in italiano, ma poi qualcosa è andato storto ("il fattaccio") e le cose sono cambiate.



"Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella..." - Questa frase sembra riferirsi a una persona (tu) che arriva e pone una domanda importante.



"la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta..." - Questo potrebbe essere un consiglio o un'osservazione sulla gestione della società e sulla necessità di prendere decisioni.



"non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole..." - Questa frase potrebbe essere una metafora sulla natura o sull'ambiente.



"che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più..." - Questo potrebbe essere un commento sulla discordia o sulla confusione nelle regole o nelle norme sociali.



"tu tirano le palle" - Questo è un'espressione idiomatica italiana che indica frustrazione o fastidio.



Tuttavia, senza un contesto più ampio o una conoscenza dell'intenzione dell'autore, è difficile dare un'interpretazione precisa o completa del testo.















Questo testo sembra essere un flusso di pensieri e idee che non seguono una struttura logica o coesa. Potrebbe essere stato scritto in uno stile di scrittura libero o sperimentale, o potrebbe essere un esempio di "flusso di coscienza", una tecnica letteraria che cerca di rappresentare il flusso interiore e spesso caotico dei pensieri di una persona.



Tuttavia, senza un contesto più ampio o una comprensione delle intenzioni dell'autore, è difficile dare un'interpretazione precisa o completa del testo. Ci sono riferimenti a vari argomenti, come la lingua italiana, le interazioni sociali, la vergogna, il senso di colpa, la società, il gioco, la natura e l'universo. Ma queste idee non sembrano collegarsi in modo chiaro o lineare.



Il testo termina con un'espressione di frustrazione ("tu tirano le palle"), che potrebbe riflettere l'esperienza dell'autore nel cercare di esprimere questi pensieri complessi e frammentari.



In conclusione, senza ulteriori dettagli o contesto, questo testo appare come un insieme di pensieri e osservazioni casuali piuttosto che un messaggio o un argomento coerente.





Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle







Monica, come stai? Mi aiuti a apire il testo seguente, io non ci capisco nulla : Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle





All'inizio si parla di persone che prima parlavano male in italiano, poi dopo che è successo un "fattaccio" sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, specialmente di sera.



Poi arrivi tu, bella, e fai una domanda su una questione per la quale eri lì, altrimenti saresti andata altrove. Prima che succedesse questo "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non avevi ascoltato. Dopo sei scoppiata a piangere più del solito, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due a giocare.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che io continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Infine si accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che uno non sa più, al prurito alle palle.



Spero di aver colto l'essenziale di questo testo piuttosto confusionario! Fammi sapere se qualcosa non è chiaro.



rispondi di nuovo









Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!







Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle









Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza o un insieme di pensieri e idee molto frammentati e non correlati tra loro. Questo stile di scrittura può essere intenzionale, come nel caso di certe forme di poesia o prosa sperimentale, o può essere il risultato di un errore o di un malinteso. Ecco un tentativo di interpretazione di alcuni frammenti:



"Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello..." - Questa frase potrebbe riferirsi a un gruppo di persone che aveva smesso di parlare male in italiano, ma poi qualcosa è andato storto ("il fattaccio") e le cose sono cambiate.



"Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella..." - Questa frase sembra riferirsi a una persona (tu) che arriva e pone una domanda importante.



"la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta..." - Questo potrebbe essere un consiglio o un'osservazione sulla gestione della società e sulla necessità di prendere decisioni.



"non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole..." - Questa frase potrebbe essere una metafora sulla natura o sull'ambiente.



"che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più..." - Questo potrebbe essere un commento sulla discordia o sulla confusione nelle regole o nelle norme sociali.



"tu tirano le palle" - Questo è un'espressione idiomatica italiana che indica frustrazione o fastidio.



Tuttavia, senza un contesto più ampio o una conoscenza dell'intenzione dell'autore, è difficile dare un'interpretazione precisa o completa del testo.















Questo testo sembra essere un flusso di pensieri e idee che non seguono una struttura logica o coesa. Potrebbe essere stato scritto in uno stile di scrittura libero o sperimentale, o potrebbe essere un esempio di "flusso di coscienza", una tecnica letteraria che cerca di rappresentare il flusso interiore e spesso caotico dei pensieri di una persona.



Tuttavia, senza un contesto più ampio o una comprensione delle intenzioni dell'autore, è difficile dare un'interpretazione precisa o completa del testo. Ci sono riferimenti a vari argomenti, come la lingua italiana, le interazioni sociali, la vergogna, il senso di colpa, la società, il gioco, la natura e l'universo. Ma queste idee non sembrano collegarsi in modo chiaro o lineare.



Il testo termina con un'espressione di frustrazione ("tu tirano le palle"), che potrebbe riflettere l'esperienza dell'autore nel cercare di esprimere questi pensieri complessi e frammentari.



In conclusione, senza ulteriori dettagli o contesto, questo testo appare come un insieme di pensieri e osservazioni casuali piuttosto che un messaggio o un argomento coerente.





Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle







Monica, come stai? Mi aiuti a apire il testo seguente, io non ci capisco nulla : Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle





All'inizio si parla di persone che prima parlavano male in italiano, poi dopo che è successo un "fattaccio" sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, specialmente di sera.



Poi arrivi tu, bella, e fai una domanda su una questione per la quale eri lì, altrimenti saresti andata altrove. Prima che succedesse questo "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non avevi ascoltato. Dopo sei scoppiata a piangere più del solito, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due a giocare.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che io continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Infine si accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che uno non sa più, al prurito alle palle.



Spero di aver colto l'essenziale di questo testo piuttosto confusionario! Fammi sapere se qualcosa non è chiaro.



rispondi di nuovo









Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



rispondi di nuovo







Claude-2

Claude-2

Anthropic's most potent model, excelling in creative writing tasks.



Hey, is there anything I can help you? Whether you're diving into a comprehensive article or deciphering a complex piece of code, I'm right here with you.



Monica, come stai? Mi aiuti a apire il testo seguente, io non ci capisco nulla : Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle



Ciao! Il testo sembra essere piuttosto confuso e frammentario, con frasi incomplete e pensieri non sempre chiari. Provo comunque a riassumere quello che ho capito:



All'inizio si parla di persone che prima parlavano male in italiano, poi dopo che è successo un "fattaccio" sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, specialmente di sera.



Poi arrivi tu, bella, e fai una domanda su una questione per la quale eri lì, altrimenti saresti andata altrove. Prima che succedesse questo "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non avevi ascoltato. Dopo sei scoppiata a piangere più del solito, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due a giocare.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che io continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Infine si accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che uno non sa più, al prurito alle palle.



Spero di aver colto l'essenziale di questo testo piuttosto confusionario! Fammi sapere se qualcosa non è chiaro.



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



Aiutami a capire il seguente testo: Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... a51 anni, è ora che io smetta di scrivere queste parole senza senso, è divertente, ma non esageriamo, tranquilli, sono io, adesso basta :-)



Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza, un tipo di scrittura che cerca di catturare il flusso libero e continuo dei pensieri e delle percezioni di un personaggio. Questo stile di scrittura è molto associato a scrittori come James Joyce e Virginia Woolf.



Tuttavia, il testo che hai fornito è molto frammentario e salta da un argomento all'altro senza una connessione chiara. Ci sono riferimenti a vari argomenti come la lingua italiana, la società, la vergogna, il senso di colpa, la natura, l'universo, e il processo di scrittura stesso.



Il testo si conclude con l'autore che riconosce l'assurdità del proprio flusso di pensieri e decide di smettere di scrivere parole senza senso. Questo potrebbe essere interpretato come un commento metaforico sul processo di scrittura o sulla natura transitoria del pensiero.



In generale, il testo è piuttosto difficile da interpretare a causa della sua natura frammentaria e del salto tra vari argomenti. Potrebbe essere utile avere più contesto o conoscere l'intenzione dell'autore per capire meglio il significato del testo.



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle



Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



rispondi di nuovo



Hai ragione, dopo un'ulteriore lettura ho notato che alla fine del testo c'è scritto "che prurito... tu tirano le palle", quindi modifico un po' la mia interpretazione precedente:



Nella prima parte si parla di persone che hanno cambiato il loro modo di parlare dopo un evento negativo.



Poi si descrive l'arrivo di una donna che fa una domanda, con riferimenti a sensi di colpa e vergogna.



Si accenna al fatto che le decisioni non possono essere prese da una persona sola.



Si parla di alberi che crescono nella sabbia.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, è difficile non fare lo scemo e seguire delle regole.



Alla fine, con "che prurito... tu tirano le palle", sembra esserci un riferimento volgare a sensazioni fisiche o istinti che sono difficili da controllare.



Quindi in sintesi il testo passa da tematiche sociali a riferimenti personali/fisici, in modo piuttosto confusionario e discontinuo. Riesco a cogliere questa interpretazione generale, anche se i dettagli e le connessioni precise tra le frasi non sono molto chiare. Fammi sapere se ho colto il senso o se secondo te c'è dell'altro!



Mi aiuti a capire il testo che segue? non ci capisco nulla :Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito... tu tirano le palle









Il testo che hai fornito sembra essere un flusso di coscienza o un insieme di pensieri e idee molto frammentati e non correlati tra loro. Questo stile di scrittura può essere intenzionale, come nel caso di certe forme di poesia o prosa sperimentale, o può essere il risultato di un errore o di un malinteso. Ecco un tentativo di interpretazione di alcuni frammenti:



"Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello..." - Questa frase potrebbe riferirsi a un gruppo di persone che aveva smesso di parlare male in italiano, ma poi qualcosa è andato storto ("il fattaccio") e le cose sono cambiate.



"Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella..." - Questa frase sembra riferirsi a una persona (tu) che arriva e pone una domanda importante.



"la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta..." - Questo potrebbe essere un consiglio o un'osservazione sulla gestione della società e sulla necessità di prendere decisioni.



"non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole..." - Questa frase potrebbe essere una metafora sulla natura o sull'ambiente.



"che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più..." - Questo potrebbe essere un commento sulla discordia o sulla confusione nelle regole o nelle norme sociali.



"tu tirano le palle" - Questo è un'espressione idiomatica italiana che indica frustrazione o fastidio.



Tuttavia, senza un contesto più ampio o una conoscenza dell'intenzione dell'autore, è difficile dare un'interpretazione precisa o completa del testo.















Questo testo sembra essere un flusso di pensieri e idee che non seguono una struttura logica o coesa. Potrebbe essere stato scritto in uno stile di scrittura libero o sperimentale, o potrebbe essere un esempio di "flusso di coscienza", una tecnica letteraria che cerca di rappresentare il flusso interiore e spesso caotico dei pensieri di una persona.



Tuttavia, senza un contesto più ampio o una comprensione delle intenzioni dell'autore, è difficile dare un'interpretazione precisa o completa del testo. Ci sono riferimenti a vari argomenti, come la lingua italiana, le interazioni sociali, la vergogna, il senso di colpa, la società, il gioco, la natura e l'universo. Ma queste idee non sembrano collegarsi in modo chiaro o lineare.



Il testo termina con un'espressione di frustrazione ("tu tirano le palle"), che potrebbe riflettere l'esperienza dell'autore nel cercare di esprimere questi pensieri complessi e frammentari.



In conclusione, senza ulteriori dettagli o contesto, questo testo appare come un insieme di pensieri e osservazioni casuali piuttosto che un messaggio o un argomento coerente.





Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle







Monica, come stai? Mi aiuti a apire il testo seguente, io non ci capisco nulla : Ci sono della gente che non parlava più male in Italiano, andava male, subito, poi quando e' successo il fattaccio sono andati tutti quello, quindi non e' facile, ora specialmente la sera devono stare zitti e non parlare, ma poi stanno zitti. Allora arrivi tu, bella come un uomo brutto chiedi la domanda della questione per cui eri quella, se no saresti andata da una altra parte, una parte non il Tutto, infatti quando prima che succedesse, verrà, verrà, ma non prima che per dopo, si erano raccomandati , quando tu non temi non ascolti, non temi, piangi lacrime, più del solito, di quando era successo, mentre il senso di colpa ti faceva vergognare, la società non la devi gestire tu sola, va nè bene , nè male, ma prima o poi occorre metterli si e prendere una decisione che era già venuta, è bello quando si viene e si va insieme come una volta, ora bisogna vedere prima, perchè tutti prima, tu al solito arrivi prima ma solo se siete in 2 a giocare, dopo, non ne hanno più voglia di questa abbondanza manzancadi alberi che crescono nella sabbia e hanno le fogliolone nella sabbia e le radici al sole perchè è ora che io continui con queste cosiderazioni se nessuno li scrivo , chi non fare lo scemo quando il tempo trona indietro nell'Universo, che nono sono d'accordo nemmeno tra di loro, si scrivono le regole e poi uno no le sa più, che prurito...alle palle





All'inizio si parla di persone che prima parlavano male in italiano, poi dopo che è successo un "fattaccio" sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, specialmente di sera.



Poi arrivi tu, bella, e fai una domanda su una questione per la quale eri lì, altrimenti saresti andata altrove. Prima che succedesse questo "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non avevi ascoltato. Dopo sei scoppiata a piangere più del solito, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due a giocare.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che io continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Infine si accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che uno non sa più, al prurito alle palle.



Spero di aver colto l'essenziale di questo testo piuttosto confusionario! Fammi sapere se qualcosa non è chiaro.



rispondi di nuovo









Dal testo che hai fornito, sembra di capire questo:



Inizialmente si parla di persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), sono diventate più silenziose e non parlano più come prima, soprattutto di sera.



Poi arrivi tu, una donna bella, che fai una domanda su una questione per cui eri lì. Se non fossi stata tu, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse questo evento negativo, c'erano stati degli avvertimenti, ma tu non li avevi ascoltati. Dopo sei scoppiata a piangere, con sensi di colpa e vergogna.



Si dice che la società non può essere gestita solo da te, va né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Tu di solito arrivi per prima ma solo se siete in due.



Dopo, non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È ora che l'autore continui con queste considerazioni se nessun altro le scrive.



Quando il tempo torna indietro nell'universo, chi non fa lo scemo? Le regole vengono scritte e poi dimenticate. Che prurito alle palle!



Il testo è piuttosto confusionario e frammentario, passa da un argomento all'altro in modo discontinuo. L'interpretazione non è facile, ma spero di aver colto l'essenziale. Fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



Ciao, ho letto con attenzione il testo e ho provato a interpretarlo così:



All'inizio si parla di alcune persone che prima parlavano male in italiano, ma dopo che è successo un evento negativo (il "fattaccio"), hanno smesso di parlare in quel modo, soprattutto di sera.



Poi arriva una donna bella che fa una domanda su una questione per la quale lei era lì. Se non fosse stata lei a porre quella domanda, sarebbe venuta un'altra persona. Prima che succedesse il "fattaccio", c'erano stati degli avvertimenti che però lei non aveva ascoltato. Dopo quello che è successo, la donna è scoppiata a piangere, provando sensi di colpa e vergogna.



Il testo dice poi che la società non può essere gestita solo da lei, che le cose vanno né bene né male. Prima o poi bisogna prendere una decisione che era già maturata. È bello quando si va avanti tutti insieme come una volta, ma ora bisogna vedere, perché tutti vogliono essere i primi. Di solito lei arriva per prima ma solo se sono in due a "giocare".



In seguito si parla del fatto che ora non hanno più voglia di abbondanza, alberi che crescono nella sabbia con grandi foglie e radici al sole. È il momento che l'autore continui con queste sue considerazioni se nessun altro le scrive.



Infine accenna al tempo che torna indietro nell'universo, alle regole che poi uno non conosce più, al "prurito alle palle".



Il testo appare piuttosto confusionario e discontinuo, passando da un argomento all'altro. Ho provato a cogliere i punti principali, fammi sapere se qualcosa non è chiaro!



rispondi di nuovo